Justice League – recensione

 

 

Il mondo intero è sconvolto, per la scomparsa dell’eroe per antonomasia,  il più amato di tutti: Superman.

Le immagini scorrono lente su città grigie e asettiche, vestite a lutto e in balia della criminalità.  In sottofondo,  una colonna sonora potente e malinconica, quale “Everybody knows” di Sigrid.

E tutto il film è pregno di musiche perfette e adrenaliniche, atte a creare l’effetto “wow ” e a renderlo un capolavoro…o forse no.

Premetto, che sono un’accanita fan di tutte le pellicole della Marvel Entertainment (avrei solo da fare un piccolo appunto sul primo episodio degli Avengers) e che ho atteso questo film, con un entusiasmo tale, da farmi saltare sulla poltrona del cinema per 10 minuti, per poi deludere le mie aspettative.

C’è da precisare che la regia di Zack Snyder,a causa di una tragedia familiare,  è stata sostituita da Joss Whedon, che altro non è che il produttore e sceneggiatore di due pellicole Marvel (The Avengers, Avengers: Age of Ultron).

Joss si è trovato a dover rattoppare alla bene e meglio, in post-produzione, una pellicola già orfana di un’ora abbondante di storia ( voluto dalla produzione) e da una trama piuttosto scarna di magia e originalità. Direi quasi che è una fotocopia!

Mettendo a confronto le due pellicole incriminate (The Avengers e Justice League), si nota che in tutte e due è presente un supermiliardario intelligente, che si avvale delle più sofisticate attrezzature tecnotroniche, quasi cibernetiche, per sgominare i cattivi e tutti e due possono contare sul supporto morale e tecnico di due spalle fidate (Jarvis e Alfred).

Entrambi si rendono conto per primi di una minaccia incombente e tutti e due decidono, che solo creando una squadra di supereroi, potranno sventarla.

Così partono, da un capo all’altro del mondo, alla ricerca di metaumani, consci o meno delle loro potenzialità, decidano di immolarsi per la salvezza dell’umanità e, soprattutto,  convincono il più forte del gruppo a farne parte (Hulk e Superman).

E tutte e due le trame si dipanano per un’ora e mezza, intorno alle storie di un gruppo colorito e disorganico, che litiga nel tentativo di trovare la giusta posizione nella squadra e finalmente sconfiggere il nemico.

Qui mi preme fare una critica sul cattivone di turno che, a parer mio, è stato alquanto minimizzato e, per certi versi, ridicolizzato; il grande Steppenwolf, risulta una macchietta o un insetto fastidioso, alla pari del suo esercito di Parademoni scagnozzi. Un essere “maligno” poco convincente e con una computer grafica pessima, che fa la sua comparsa qua e là fino alla resa dei conti, dove le prende tante, ma tante, da risultare una barzelletta.

Veniamo ai componenti della squadra:

Dopo essere stati abituati al Batman strafottente ma sacrifico di Chistofer Nolan, magistralmente interpretato da Christian Bale (per me il migliore!), troviamo Ben Affleck”l’uomo senza espressione”, l’uomo senza qualità, abbastanza convincente, un po’ invecchiato ma ancora prestante. Il suo Batman è buono, servizievole, accondiscendente e onnipresente… tipo una mamma. Gli anni scorrono su di lui implacabili ma non nel fisico e sfoggia una tutina ipertecnologica e ultrattillata, che mi domando come abbia fatto a sfilarsela… o la teneva sempre sotto i vestiti?!

 

 

La sua partecipazione nella squadra è quasi inutile, se non fosse per gli innumerevoli veicoli sfoggiati e che in più di un’occasione hanno salvato gli amici da morte certa. E di questo suo tallone d’Achille, pare se ne sia reso conto pure lui, visto e considerato che sembra sul punto di scoppiare a piangere da un momento all’altro. Dai Bruce, vedrai che nel prossimo film, ce la farai!! Voto 6.

 

 

Standing ovation per Gal Gadot, che interpreta Wonder Woman, alias Diana Prince, una giovane restauratrice che nasconde la sua vera identità di principessa amazzone. È lei la vera paladina della giustizia, bella e invincibile, che è riuscita, ancora una volta, ad offuscare l’immagine di Superman. A dir poco meravigliose le scene di rallenty e di Bullet time, stile Max Pane o Matrix, che catturano la sua vera essenza, donandoci dei momenti indimenticabili di forte impatto visivo, emotivo e di una potenza unica. Per me le migliori! Voto 10.

 

 

Ottima la scelta per Aquaman, alias Arthur Curry e interpretata da quella bomba sexy tutto muscoli e sorrisi Jason Momoa (Stargate Atlantis, GOT); supereroe un po’ sottovalutato negli anni passati e che, in questa pellicola,  cerca di trovare il suo giusto posto nel mondo e la sua identità.

Non c’è che dire: fisico stupendo, tatuaggi stupendi, capelli stupendi, occhi di ghiaccio stupendi…

 

 

Purtroppo il suo personaggio risulta piatto e privo di forte personalità e, per tutto il film, non vengono menzionate le sue origini, né le sue reali intenzioni e nemmeno i suoi veri poteri. Si dovrà aspettare appena il terzo capitolo della saga DC EXSTENDED UNIVERSE, che sarà interamente dedicata al re del mare, per saperne di più. Voto 23… ma sono di parte!

 

 

Macchietta simpatica e divertente è, senza ombra di dubbio, Flash, interpretato da un Ezra Miller (Animali fantastici e dove trovarli) molto più convincente di Grant Gustin, della serie televisiva omonima. Barry Allen è un ragazzino sempliciotto e sfigatello, che coglie al “volo” l’offerta fattagli da Bruce Wayne, di far parte di una squadra figa e cazzuta, e ribaltare finalmente la sua situazione esistenziale e far contento il papà. E riuscirà, con i suoi modi infantili e scanzonati a tenere insieme il gruppo e ad alleggerire la trama… o a renderla più allettante? Per me voto 10.

 

 

Ultimo,  ma non meno importante, è Cyborg, interpretato da un quasi sconosciuto Ray Fischer, che ha all’attivo, oltre ad una carriera teatrale, la sua presenza in Batman Vs Superman e sarà protagonista nella pellicola dedicata al suo personaggio.

 

 

Cyborg è Victor Stone, un giocatore di football e figlio di scienziati dei Laboratori S.T.A.R., che, dopo un grave incidente (e qua potrei aprire una diatriba sulla sua storia ma non vorrei annoiarvi ancora!), subisce la sostituzione quasi completa del suo corpo, con un’armatura esoscheletrica meccanica, di ultima generazione, costantemente aggiornata, modificata e migliorata. Tra tutti, è il meno convinto e in continua lotta con se stesso e suo padre ma che risulterà essere un componente fondamentale e prezioso per tutta la squadra. Voto 7.

 

 

Superman… beh è Superman, non si potrebbe dire altrimenti. Lui è l’eroe, l’amico di tutti, un fratello, una madre ed un padre messi assieme. È talmente preso di sé,  che non appare nemmeno sulla locandina! Lui è avanti!

Henry Cavill, poi ha dato un bel daffare a tutta la troupe, in post-produzione. Infatti, nelle scene di reshoot, richieste da Whedon, hanno dovuto togliere, con la computer grafica, quei baffi posticci, che si è fatto crescere, per obblighi contrattuali (stava lavorando a Mission: Impossible 6) e che sarebbe stato troppo dispendioso, per la Paramount aggiungerli digitalmente, in fase di lavorazione. (Avrei dato un braccio, per vedere Superman baffuto… o magari hipster!).

 

 

Tutto sommato il film è avvincente e adrenalinico, goliardico e patriottico, ricco di suspense e scene mozzafiato. I costumi sono spettacolari e la fotografia coglie perfettamente il senso di potenza dei supereroi. Bellissimi i cambi di colore, che caratterizzano ogni personaggio, donandogli enfasi e protagonismo, mentre tutto il film è contraddistinto da un leggero velo polveroso e crepuscolare.

Non vi resta che comprare il biglietto e godervi due ore di sano cinema e dimenticare questa recensione!

Buona visione.

 

Michela Iucchi

 


 


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