L’importanza dell’equipaggiamento.

L’apocalisse zombie giorno “zero”
Perché il giorno uno è già troppo tardi…

di Posaja Ea



LA SOCIETÀ CIVILE È UNA GABBIA, UNA TRAPPOLA DOVE SIAMO MANTENUTI ANESTETIZZATI COME TANTE GALLINE IN BATTERIA, CENTRI DI CONSUMO E SFRUTTAMENTO DI RISORSE UMANE FUNZIONALI AL SISTEMA E NON PROTETTE DA ESSO.

Per questo il giorno che l’inevitabile tracollo avverrà ed ognuno dovrà solo poter fare affidamento su sé stesso, solo chi sarà preparato o che comunque nel tempo avrà potuto prendere adeguate contromisure difensive, avrà una minima speranza e probabilità di farcela.
Quando i morti cammineranno sulla terra solamente due saranno le priorità, sopravvivere, trovando il cibo e le cose di cui si ha bisogno, e proteggere sé stessi ed i propri cari. Il caos regnerà nelle strade e sulla maledetta terra che cerca di ridarsi un equilibrio sterminando la razza più letale che l’appesta, l’uomo!

Sopravvivere agli zombi, inevitabilmente passa per l’eliminazione della minaccia ogniqualvolta essa non sia aggirabile. Bisognerà sporcarsi le mani e sapere, almeno in teoria, come fare, è il primo passo per riuscirci.

Affrontare l’orda dei non morti a mani nude confidando solo sul fatto di poter contare sulla propria forza fisica e sulla velocità può non bastare e non basta, bisogna ricorrere a qualche oggetto che ci renda l’attività più facile e che sbilanci le probabilità di vittoria in uno scontro verso la nostra direzione, dopotutto anche nell’iconografia più diffusa della morte, il tristo mietitore si aiuta con una lunga falce…

Gli oggetti di cui avremo bisogno sono quelli che comunemente chiamiamo armi e per le esigenze a cui dovremmo fare fronte quando i morti cominceranno a scoperchiare i loro sepolcri e vagare alla ricerca di una vendetta sui vivi, dovremo prepararci un arsenale quanto più vario e completo possibile.

Oggi siamo qui per iniziare il nostro viaggio volto a creare una consapevolezza su ciò che occorre avere o come poter costruire le vostre armi nel kit antizombie che vi occorrerà possedere se non volete passare dalla parte sbagliata in questo scontro senza prigionieri, né vincitori e né vinti e soprattutto senza requie.

Le armi, ai fini della presente trattazione, si dividono principalmente in due grandi categorie, le armi da fuoco, adatte per lo più agli scontri impari in cui gli zombi soverchiano in numero le vostre forze di gruppo, e le armi silenti, armi bianche, archi, lance, balestre e qualche arma da fuoco preparata che funzioni con un efficiente sistema di silenziamento.
Il vostro arsenale sarà tanto più efficacie tanto più ricco di ogni tipo d’arma, non esiste infatti lo strumento perfetto in ogni situazione, ma a seconda del caso l’uno può essere infinitamente superiore all’altro e viceversa, ma è bene che sappiate cosa vi serve e a cosa serve ogni singola arma, perché ne avrete bisogno!
Partiamo oggi dalle basi, come è più giusto fare ogni volta che si inizia un discorso da zero e cominciamo ad avere una prima idea dell’equipaggiamento ideale di ogni buon cacciatore di zombi.
La vostra piccola santabarbara dovrebbe in ogni caso disporre di alcuni capisaldi imprescindibili che vi consentono di avere una risposta adeguata ad ogni tipo di domanda e che in caso di fuga dal vostro covo o di abbandono del vostro mezzo di spostamento vi consentirebbe di portare via l’indispensabile senza che siate carichi come muli da soma.

Partiamo dalle armi da fuoco che rappresentano il modo più facile di eliminare uno zombie affamato che vi si para davanti.

L’arma più semplice, efficace, potente e versatile è sicuramente un fucile a canna liscia in cal. 12 e, guarda caso è anche l’arma da fuoco più facile da procurarsi visto che è la più diffusa per l’attività venatoria e più diffusa significa anche quella che più facilmente riuscirete a dotare di munizionamento. Già le munizioni, a meno di una guerra lampo vivi contro morti che duri meno di un mese, chi non sarà in grado di procurarsi o fabbricarsi le cartucce dopo poco tempo si troverà un sacco di ferraglia inutile addosso, ma questo è un problema che tratteremo nello specifico più avanti, perché anche per questo le soluzioni esistono…

Dicevamo il calibro 12 è uno dei più diffusi tipi di fucile, non importa che sia semiautomatico, monocolpo, da tiro al piattello o la classica vecchia doppietta del nonno, tutti fanno benissimo il loro sporco lavoro e anzi se avete a disposizione solo uno o due colpi prima di dover ricaricare imparerete presto a non sprecarne invano, il che potrebbe rappresentare la chiave della vostra sopravvivenza.


Centrare uno zombi in testa non è facile come si vede nei film e a meno di un allenamento continuativo, dove in ogni caso non sareste sottoposti allo stress di uno scontro vero, non avreste il sangue freddo e la mira che vi attribuite a tavolino mentre leggete queste righe, fidatevi di me e non siate spavaldi se volete sopravvivere, non è mia intenzione sentire d’aver ragione mentre mi addentate il collo perché siete caduti vittime il primo giorno del Z day. Una gragnola di pallettoni sputata da una canna del 12 aumenterà le probabilità di attingere il bersaglio a mano a mano che la rosata si allarga, ossia, più il bersaglio è lontano da voi, più la munizione vi aiuterà a correggere i vostri inevitabili errori di mira, cosa chiedere di più?
Con munizionamento leggero, i c.d. pallini, il fucile da caccia è parimenti efficace alle brevissime distanze (dentro una stanza ad esempio), ma può diventare un utile strumento di caccia per procurarsi il cibo, nei supermercati, infatti potrete trovare laconici cartelli con su scritto “Chiuso per Zombie” e scaffali svuotati dall’euforia d’accaparramento della gente disperata o, alla peggio, orde di ex clienti zombie pronti a smembrarvi a morsi sul bancone del fresco…

Sparando invece una cartuccia a palla singola, con la giusta dose d’esercizio potrete centrare un cocomero anche a 100 metri e più, tenendo a debita distanza qualsiasi tipo di minaccia.

Dove si trova, allora, il limite di un arma tanto versatile che sulla carta potrebbe bastarvi per tutto?
Come detto in apertura un arma d’uso universale non esiste e anche il 12 non fa eccezione, primo limite dell’arma è che non dispone della sua versatilità in ogni momento, ovvero a seconda dell’esigenza la dovrete caricare con la giusta cartuccia, anche girando con l’arma carica a pallettoni, la munizione più versatile, per
i tiri lunghi vi occorrerà scaricarla e ricaricarla a palla e viceversa, attività che richiedono un tempo che non è detto voi abbiate sempre a disposizione. C’è poi il problema del controllo e dell’affaticamento, il fucile da caccia, infatti, a dispetto del suo aspetto di bastone animato di semplicità assoluta, da un rinculo superiore alla maggioranza dei fucili di impostazione militare e dopo una decina di colpi in sequenza potreste cominciare ad accusare forti dolori alla spalla che pregiudicherebbero la vostra lucidità e precisione nell’azione. Infine è da segnalare il volume di fuoco ridotto e la lentezza del caricamento, su doppiette e sovrapposti ogni due colpi occorre far basculare la canna, espellere i bossoli esplosi sperando non si siano incastrati nella camera per qualche sovrapressione e inserirne due carichi, sui fucili semiauto se ne possono avere fino ad 8, ma ricaricare i serbatoi di questi ultimi è una operazione ancor più complessa e lenta ed in caso di inceppamento occorre comunque risolvere il problema prima di poter sparare le altre cartucce contenute nel serbatoio (cosa che per doppiette e sovrapposti non accade).
Al fucile da caccia sarebbe, perciò, sempre meglio abbinare una carabina di calibro leggero e con un volume di fuoco elevato e magari una pistola per gestire le emergenze di inceppamento delle armi lunghe (i fucili) o per non restare completamente disarmati in caso di abbandono per fuga di queste ultime, notoriamente pesanti ed ingombranti.


L’USO DELL’ARMA DA FUOCO IN SÉ DEVE COMUNQUE RAPPRESENTARE PER VOI L’ESTREMA RAZIO
, perché il rumore che essa provoca è come la campanella della mensa per i non morti ed attirerebbe la loro attenzione inevitabilmente, oltre al fatto che non potrete mai disporre di tutte le munizioni di cui abbiate bisogno nel caso voleste risolvere ogni problema accarezzando il grilletto, quindi non potrete far a meno di un cospicuo numero di armi silenti, coltelli, spade, ma soprattutto lance, archi o balestre, ma di come procurarvi ciò che vi occorre, o costruirvelo con ciò che già adesso avete in casa, ne parleremo più avanti, oggi vi basti fermare bene in mente quelle che sono le vostre esigenze difensive e fissate indelebilmente in testa quello che è l’arsenale base dello Zombie Hunter:

  • Fucile cal.12
  • Carabina ad alto volume di fuoco
  • Pistola
  • Armamento silente

Su questa base svilupperete il vostro set up ideale o minimale per affrontare il mondo quando la realtà si rigirerà come un calzino per ristabilire i suoi equilibri e noi saremo chiamati a pagare anche per le colpe non nostre con l’unico scopo di sopravvivere fino a che la sete di vendetta dei non morti verrà placata dal rombo dell’ultimo proiettile che farà esplodere l’ultimo cranio dell’ultimo zombie e chi sarà sopravvissuto verrà chiamato a ricostruire un mondo migliore dove contiamo di ritrovarci tutti noi…

 

 

Posaja Ea


 

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