A Quiet Place – recensione

A Quiet Place – Un posto tranquillo di John Krasinski

 

Il film ci proietta immediatamente in un futuro postapocalittico, non molto lontano dai giorni nostri. L’umanità è stata letteralmente decimata da un’invasione aliena, di cui poco si conosce la genesi, ma che poco importa.

La famiglia Abbott è riuscita a sopravvivere seguendo l’unica regola fondamentale: nessun rumore.

Le raccapriccianti creature sono, in effetti, totalmente cieche e attaccano solo in presenza di suoni. Le immagini del film si susseguono rapidamente, i silenzi degli attori sono sostituiti da un’espressività disarmante e intensa.

Nelle poche occasioni di dialogo, il regista riesce anche a commuoverci. Non aspettatevi, ovviamente, un film completamente muto.

La musica, i piccoli fruscii di sottofondo e gli agghiaccianti versi dei mostri, a metà tra l’antropomorfo Alien e i dobermann di Resident Evil, non ci permettono di staccare gli occhi dallo schermo.

A Quiet Place è stato diretto e interpretato dall’attore John Krasinski (13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi) accompagnato dalla brava consorte Emily Blunt (Edge of Tomorrow). Una prova egregiamente superata, direi. Uno di quei film che ti fa dire: “no… già finito?”

Buona visione.

Anna Liguori

 


 


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