In cucina con Michela – Gnocchi di patate con susine

CUCINA CON MICHELA

GNOCCHI DI PATATE CON LE SUSINE

 

 

Benvenuti al secondo appuntamento con la mia rubrica bislacca, questo vale per chi è riuscito a sopravvivere fino a ora, visto e considerato che il mio tiramisù ha riscontrato un successo così enorme… da aver avuto la fila alla porta… di non-morti però!

Questa volta vorrei spiegarvi come realizzare dei buonissimi gnocchi di patate ma, come li fanno dalle mie parti, con le susine all’interno.

Tutti, bene o male, abbiamo vissuto un’infanzia felice, almeno si spera, seduti sul pavimento della cucina, a impiastricciarci le mani con la farina, mentre la nostra nonna o la mamma bestemmiavano con le patate, nella disperata ricerca di creare il gnocco perfetto.

Beh, loro alla fine ci sono riuscite, io sto ancora bestemmiando!

Però non demordo e cercherò di spiegarvelo nel migliore dei modi e realizzare uno gnocco almeno mediocre.

Qui di seguito gli ingredienti:

1kg di patate

200g di farina

1 uovo

1 pizzico di sale

12 prugne o susine mature

2 cucchiai di pangrattato

40 g di burro

Qb zucchero

Qb cannella

Raccogliete le patate del vostro orto (spero vivamente che abbiate ascoltato il mio consiglio di creare un piccolo “orticello di guerra”, dietro al vostro super-mega-inaccessibile rifugio!), non troppo vecchie, né troppo giovani (un po’ come me!), lavatele e, senza togliere la buccia, fatele bollire. Il segreto (e qui lo dico e qui lo nego) sta nel bollire quel tanto che basta, perché siano morbide, ma che non assorbano troppa acqua. E voi direte:

– Sì, ma per quanto tempo?-

– È un segreto!!!

Scolatele e sbucciatele, senza scottarvi.

Nel frattempo, cospargete il vostro piano di lavoro con un po’ di farina.

Con uno schiacciapatate o una forchetta (o un’accetta, una mannaia, una motosega, insomma quello che avete per le mani va bene) riducete le patate a una purea.

Lavoratele con la farina, l’uovo (della famosa gallina dedita al suicidio) e un pizzico di sale, fino a ottenere un impasto omogeneo e non appiccicoso.

Se le patate hanno assorbito troppa acqua in cottura, bestemmierete come me e allora dovrete aggiungere ancora farina.

 

 

A questo punto, avrete ottenuto l’impasto ideale (sì, come no!) e potrete procedere in due direzioni:

1 realizzare degli gnocchi, il cui sugo adatto lo spiegherò la prossima volta

2 procedere con la ricetta degli gnocchi di susine… e che Dio ce la mandi buona!

Per preparare gli gnocchi, basta semplicemente tagliare una porzione di impasto, realizzare dei rotolini lunghi e stretti e tagliarli a misura desiderata.

 

 

 

Per preparare gli gnocchi di susine, chiudetevi in cucina a quattro mandate, allontanate tutti, umani e zombie, di almeno 500 metri (se non sono fuggiti di loro spontanea volontà, dopo i santi tirati giù dal Paradiso!), mettete su un cd degli AC-DC (o qualsiasi altro gruppo heavy metal) e armatevi di santa pazienza.

Tagliate una porzione di impasto, grande come un uovo (se non sapete quanto grande è un uovo, andate su Wikipedia o chiedete alla gallina!)

 

 

Fatene una palla e create un buco al centro. Non fate come me, che a questo punto della ricetta, con le mani incollate di impasto e farina anche nelle mutande, mi sono ricordata che dovevo lavare le susine o prugne che dir si voglia, tagliarle a metà e togliere il nocciolo!

 

 

Prendete la susina tagliata, versatevi un po’ di zucchero e inseritela con cautela, pazienza, grande forza di volontà e precisione, nel buco dello gnocco.

 

 

Sempre con gran cautela, pazienza eccetera, richiudete il tutto, inglobando bene il frutto nell’impasto, senza creare spaccature.

Non ci riuscite?

Pensate che io ci sia riuscita al primo, secondo, decimo tentativo??? E le bestemmie fioccano ma è tutta questione di pratica. In fin dei conti, la nonna e la mamma poi… non è che siano nate cuoche no? Avranno avuto anche loro i 5 minuti di violenza domestica, in cui volavano pentole e padelle! Quindi provate e riprovate.

La perseveranza, prima o poi, premia.

E ricordatevi di aiutarvi sempre con un po’ di farina, perché più si maneggia lo gnocco, più si scalda e diventa appiccicoso (ma chi me l’ha fatto fare).

Se alla fine del vostro bel da fare, non avete conseguito il risultato atteso, potete sempre aggiungere della polvere da sparo, inserire una miccia e utilizzarlo come bomba appiccicosa; si attaccherà dappertutto, “salterete” il pasto ma il risultato sarà scoppiettante!

 

 

Per la conservazione degli gnocchi, è bene sbollentarli in acqua non salata (sono dolci!) e adagiarli in una pirofila a riposare. Se li mangiate subito (golosoni!), dovete preparare il sugo d’accompagnamento.

In una casseruola, sciogliete il burro, aggiungete il pangrattato, lo zucchero e la cannella.

Servite su un bel piatto, versandoci sopra la crema ottenuta.

Calorie assimilate: 564 kcal

Calorie consumate nella preparazione: 3500 kcal.

Consiglio: fateli preparare agli altri!

Bon appetite.


articolo dei Michela Iucchi


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