Cose assurde mai viste : Aglien

COSE ASSURDE MAI VISTE

di Nicola Furia

“Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi… E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime…nella pioggia”.

Confesso: sono affascinato dal trash, film brutti, ma così brutti da essere affascinanti. E rovistando in questo mare di monnezza, ogni tanto scopro delle perle.

D’altronde è vero o no che “anche dal letame possono nascere i fiori”?


AGLIEN

 

 
Inizio questa rubrica segnalandovi una recente “perla” tutta italiana: Aglien, la parodia tutta toscana del film di Ridley Scott (Maremma Galattica!). Una fantastica produzione della… GREZZOFILM (un nome che è tutto un programma).

Il merito della realizzazione di questa versione alternativa, demenziale e dissacrante del cult fantascientifico per eccellenza, è del piombinese Andrea Camerini, autore televisivo e storico disegnatore de Il Vernacoliere.

Il computer di bordo Tu’ Mader (“Tua Madre” in dialetto toscano) dell’astronave NOSTRONZO (Nostromo nella versione originale di Scott), che sta tornando sul pianeta terra dopo un’operazione commerciale spaziale, risveglia dall’iper-sonno l’equipaggio che riposa da anni nei tubi criogeni. Il computer, malgrado le continue interferenze di RADIO MARIA, ha ricevuto un messaggio alieno proveniente dal pianeta LI0586, distante un… quarto d’ora luce dalla loro traiettoria. Ma, una volta atterrati, i malcapitati astronauti scopriranno ben presto che il messaggio di aiuto rappresenta una terribile minaccia.

Ed è così che inizia la battaglia, senza esclusione di colpi, con il terribile alieno (un pupazzone di gomma inguardabile), che invece di schizzare fuori dal petto squarciato del malcapitato, esce dal… pene o dall’ano! L’equipaggio affronterà il combattimento armato di DILDI TASER (minchie di gomma che generano una mortale scossa elettrica) e proiettili al… VIAGRA!

Insomma… COSE ASSURDE!
 

 
Folgorato dall’opera di Scott in giovane età, pare che Camerini abbia ricostruito il set nella cantina di famiglia, ovviamente all’insaputa dei parenti. Una vera e propria astronave realizzata con materiali di fortuna e di recupero, come vecchie lavatrici, televisori scassati e tantissima fantasia perversa. Però, c’è da dire che la resa finale è decisamente (e incredibilmente) verosimile.
 

 
Nato quasi per scherzo e concepito come serie per la Rete, il film è stato un successo immediato, tanto da conquistare anche il Los Angeles web series festival, fino ai riconoscimenti al Milano film festival e una menzione speciale al Roma Web Fest.
 

 
Se lo stomaco vi regge… provate a vederlo (a vostro rischio e pericolo!).


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