La mano Tailandese

Per la serie “Le assurde Cronache di Capocchia”: LA MANO TAILANDESE.


 

LE CRONACHE DI CAPOCCHIA

LA MANO TAILANDESE

 

Orrore: Ritrova la mano di un baby operaio thailandese nella scatola della Ps4. Nicola Capocchia*

 

Meta (Carpi). Pare del tutto incredibile ma la vicenda che vado a raccontarvi è assolutamente vera. A Meta provincia di Carpi, S.C. un bambino di 13 anni ha ritrovato i resti di una mano nella scatola della Ps4.

Ho avuto la possibilità di intervistare il piccolo S.C. accompagnato da suo padre Muzio Conclave.

«Signor Muzio, allora se ho ben capito, suo figlio stava aprendo la scatola della Ps4 e ad un tratto…»

«E’ stato orribile, eravamo in trepidante attesa del pacco regalo, che ho prenotato su un negozio on line, nientemeno promettevano il 30% di sconto. Ebbene il pacco risultava già sospetto perché maneggiandolo ho avvertito anomali rumori come se all’interno vi fosse una bomba. Ho allertato subito il mio figliolo dicendogli di manipolare con cura la scatola e all’apertura è scivolata all’esterno una mano, presumibilmente destra, avvolta in un involucro di plastica, sigillato addirittura»

«A questo punto avete allertato le autorità di polizia»

«Macché, il mio pargolo ha scartato l’imballaggio e ha cominciato a giocare con la mano, pensando fosse un accessorio in regalo, potenziando così le sue abilità col joystick»

«Si Papà, questa mano è mia, posso fare gimme five, la posso usare per le feste di Halloween, posso palpeggiare i culi delle mie compagne di classe, posso spaccarti la faccia senza essere incriminato, le impronte digitali non sono certo mie»

La mano potrebbe appartenere ad un bambino thailandese di 14 anni, operaio in una industria di una famosa multinazionale statunitense. Sembra che la paga mensile di un baby operaio thailandese sia di 100 euro lordi mensili, tra l’altro a nero per un orario di 13 ore al giorno senza pausa pranzo, sabato e domenica comprese.

«Che ne pensi piccolo?»

«Non me ne frega un cazzo, l’accessorio è mio e guai a chi se ne vuole appropriare, andremo subito dal nostro avvocato, non è vero Papino?»

Il padre del bimbo mi ha rivelato che la mano stringeva un biglietto scritto in inglese che alla traduzione risulta contenere questo accorato avviso: «Help me, i trust in european civilization, come and save us. After my hand, my body follow this, i want a european citizenship».

 

 


*Giornalista della Gazzetta del Popolo

 

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