Italian Zombie – recensione

di Igor Zanchelli


itzomb

Nove storie. Nove racconti rigorosamente ambientati nel Bel Paese, nove elaborati coinvolgenti che narrano spaccati di vita lontani dai cliché cinematografici ricorrenti, per esempio le armi da fuoco qui in Italia le posseggono i cacciatori, le forze dell’ordine o i malviventi, non è facile reperirle ne tanto meno imparare ad utilizzarle.

I protagonisti sono uomini e donne comuni, quelli che incontri per strada, al supermercato, al cinema, al bar. Sono impiegati, studenti, casalinghe, ragazzi di strada, con il loro bagaglio culturale, il loro vissuto ed il loro piccolo o grande mondo, immaginario o reale.

Le loro città e i luoghi che fanno da sfondo alle loro vicissitudini, sono decritti splendidamente, e il lettore avverte la sensazione di essere sempre vissuto, o quanto meno di conoscere bene, quei posti.

Gli scrittori hanno avuto l’arduo compito di raccontare un ipotetico outbreak zombie nelle maggiori città italiane tramite l’utilizzo dei social network, che divengono delle finestre alle quali i pochi e impauriti sopravvissuti si tengono compagnia, si danno dritte, si raccontano le rispettive vicende.

Un volume che esalta il cambiamento dei protagonisti, in meglio o in peggio, a seconda dei casi, mostrando il percorso che ha portato a questo cambiamento. Penso al giovane dandy che nell’apocalisse diviene finalmente un uomo di vita, oppure al bravo ragazzo napoletano che con macchiavellica lucidità diviene un assassino. O ancora alla ragazza di buona famiglia e sani principi che diventa una donna di vita vissuta di pasoliniana concezione..

Ogni personaggio riprende forza e vigore dalle proprie miserie, trasformando i propri punti deboli in punti di forza. L’apocalisse zombie diviene un modo per pulire, depurare, purificare il marcio e dare nuova linfa vitale alla società.

I racconti sono ben scritti e difficilmente cadono in ripetizioni. Timori, follie, speranze ed eroismi si alternano in 9 diari.

In conclusione, è un libro frizzante e divertente che si fa leggere tutto di un fiato ed esalta la realtà zombie italiana. Un buon volume che si divora velocemente e che riesce anche ad insegnare qualcosa.

CONSIGLIATISSIMO dalla redazione di I Love Zombie.


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