Piccolo Angelo Guardiano – recensione

di Francesco Balestri


piccolo angelo guardiano dario giardiTitolo: Il piccolo Angelo Guardiano
Autore: Dario Giardi
Editore: CreateSpace Independent Publishing Platform
Pagine: 102

La trama: Un’ondata di uccisioni, in una sola notte. Poche ore e Roma ospita le scene di una serie di crimini folli. Per le strade un numero sempre maggiore di uomini sembra impazzito: addentano e feriscono chiunque. Le persone più innocue diventano pericolosi nemici. Qual è la vera causa? C’è chi ipotizza che si tratti di un virus, anche se i meccanismi rimangono sconosciuti, mentre l’epidemia si espande a macchia d’olio. Un gruppo di giovani cerca riparo in un’area isolata della città. Piano piano verranno a sapere che esiste una sorta di oasi all’interno di Roma. Nella Città del Vaticano, blindata, alti prelati, imprenditori e oligarchi provenienti da ogni parte del pianeta sembrano aver trovato un porto sicuro. Il contagio potrebbe essere partito proprio dall’interno delle mura vaticane. Pare che i primi casi accertati siano stati registrati esattamente lì. Perché? E qual è il ruolo degli Illuminati nel corso di questi eventi? Morte, sangue e distruzione; ecco Roma come non l’avete mai vista!

La recensione:
Sarà che ormai inizio a prendere confidenza con questo tipo di letture ma leggere il libro di Dario Giardi mi ha davvero divertito e messo un sacco di buon umore.
Siamo ancora in Italia, il nostro paese, un posto che conosciamo bene ma destinato purtroppo a cambiare. Un destino segnato dallo sbaglio, forse volontario, di un uomo…
Stavolta la nostra storia parte con un vaccino, un medicina quindi destinata a difendere l’organismo da attacchi esterni. Sfortunatamente per la città qualcosa va storto e un’ondata di violenza e morte inizia a correre per le sue strade. E’ il protagonista a sottoporsi per primo al vaccino, prima di molte altre persone della città. Ecco uno dei vantaggi di avere un amico d’infanzia all’interno del Vaticano.
Nel frattempo in città scoppia una pandemia dovuta al dilagare di una strana malattia che colpisce le persone trasformandole in qualcosa di strano: esseri che seguono l’istinto primordiale di cibarsi di altri loro simili, come cannibali. Scattano così le prime avvisaglie, il riunirsi in gruppo e cercare di difendersi come meglio si può da questi esseri che sembrano umani ma non lo sono più. Flavio infatti si nasconde con gli amici nel posto dove col suo gruppo musicale fa le prove e allestiscono una piccola isola felice, cercando di capire che cosa sia questa malattia che si manifesta dopo che si viene morsi.
La pace è breve a durare, Padre Francesco (l’amico di vecchia data del protagonista) infatti si imbatte sul loro cammino portandosi appresso una bambina rimasta sola apparentemente innoqua…
Per il gruppo di amici è l’inizio dell’inferno e il sangue inizia a scorrere anche per loro, ma quello che tutti si chiedono è come mai Flavio sia uno dei pochissimi che sembrano essere immuni a questa malattia. Con l’aiuto di Padre Francesco, Flavio capirà che il suo non è soltanyo un dono…perchè c’è chi è già pronto a metterci le mani sopra per salvare la pelle…anche a costo di uccidere e stavolta il nemico è ben più grande…Il libro di Giardi ci fa capire quanto l’uomo, di fronte a certe cose, resta impotente e non può far nulla per rimediare. Approvo la scelta dei personaggi, tutti molto giovani e quindi vicini a me come età e interessi che aiuta ad entrare all’interno della storia ed essere coinvolti. Tra le righe c’è anche una sorta di storia d’amore, che non si sa alla fine del libro che piega prenderà, ma dai risvolti reali che getta credibilità ai dialoghi e alle situazioni narrate.
Il libro, nonostante si parli di zombie, si presta ad essere letto da un pubblico molto vasto, che va dall’adolescente del liceo all’adulto. Appassiona, diverte e fa sorridere. Fa sembrare quasi di essere uno degli amici che cerca di mettersi in salvo da quelle orde di mangiatori di carne umana.
Come la tradizione degli ultimi tempi ci sta insegnando…sembra che la storia abbia un seguito. Detto fra noi quando ci troviamo di fronte ad un libro come quello di Giardi non può fare che piacere. Un po’ di sana attesa per scoprire cos’altro potrà accadere e restare col fiato sospeso.
Un libro e una storia che non tradiscono i dettami del genere e che scorre via come le rapide che scorrono sotto a Castel Sant’Angelo…Consiglio caldamente la lettura di questo libro, dal prezzo davvero irrisorio in confronto al piacere che si prova nel leggerlo. Ringrazio quindi Dario per avermi dato questa opportunità.
Per chi fosse interessato QUI trovate il link per l’acquisto.

 

Francesco Balestri


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