Profetizzati nella bibbia. PUNIZIONE DIVINA?

E se l’apocalisse zombie fosse una punizione divina?
E se i profeti l’avessero già predetta? Se fosse già tutto scritto nei libri sacri?


Beh… sarebbe veramente inquietante.
Ed è proprio quello il mio obiettivo: inquietarvi! Voglio dimostrarvi che, incredibilmente, la resurrezione dei morti e la pandemia mostrataci da Romero nella sua saga dei morti viventi, è la stessa descritta dagli Evangelisti!
Sì…proprio la stessa! Con le stesse modalità e con le stesse caratteristiche specifiche.
Ovviamente, come tutti sappiamo, nella Bibbia si profetizza la “resurrezione dei morti”, ma quello che pochi sanno è che i morti non risorgeranno come “anime belle”, ammantate di luce divina, ascendenti al cielo per ricongiungersi al creatore.
NO! Scordatevi questa visione celestiale!
I risorti saranno proprio quei morti viventi, brutti, sporchi, cattivi e decomposti che conosciamo fin troppo bene. Esseri famelici che ci cercheranno per sbranarci senza pietà. In una parola saranno: ZOMBIE!
Questo è il flagello che Dio ci lancerà addosso per punirci dei nostri peccati.
E sapete noi cosa dovremmo fare? Accettare passivamente l’invasione, permettendo a questi improbabili angeli del Signore di mangiarci le budella.

Guai a resistere…guai a sopravvivere…guai a combatterli! Solo coloro che non accetteranno il castigo divino saranno dannati per l’eternità. Combattere gli zombie vorrà dire combattere contro l’esercito di Dio e schierarsi al fianco dell’Anticristo…al fianco di Satana!
Insomma, bisogna cambiare la classica prospettiva con la quale analizziamo il fenomeno. Gli zombie sono i buoni ed i sopravvissuti che gli fanno saltare le cervella sono i cattivi.

Se avrete la pazienza di seguirmi vi dimostrerò la veridicità di quanto sostengo…
Iniziamo con il concetto di “punizione”.

Dio scatenerà la fine del mondo che porterà al nostro genocidio per punirci di aver disobbedito ai suoi comandamenti, per castigarci di averlo rinnegato, erroneamente convinti che possiamo vivere senza di Lui.
Diversi Santi ed Apostoli sottolineano questo concetto, ma il primo che accenna il tipo di apocalisse che dovremo subire è San Paolo, che lo scrive nella sua “lettera a Timoteo”.
Leggiamo insieme il capitolo 3, versetti 1-5:
“Negli ultimi giorni verranno tempi difficili, perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ingrati, insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere e non di Dio di cui ne rinnegheranno la potenza”.
Vi piace abbandonarvi lascivamente ai piaceri della carne? Cercate il sesso sfrenato e le libagioni?
Beh…allora beccatevi la fine del mondo!
Sì…ok, ma gli zombie?
Cari miscredenti, leggete il successivo capitolo quattro, versetti 16-17:
“Il Signore Gesù scenderà dal cielo con grido di comando. Prima resusciteranno i credenti morti, poi i corpi dei veri cristiani, ancora in vita… saranno trasformati”.
Lo capite? Quella che noi chiamiamo “epidemia zombie”, San Paolo la chiama: “trasformazione”.
Gli zombie sono i “credenti morti” che “resusciteranno” con il compito di “trasformare” i corpi dei vivi.
Ma, attenzione, non i corpi di chiunque, ma solo dei “veri cristiani”. Solo di chi lo merita.
Se non sei un vero cristiano ti opporrai alla “trasformazione” e lotterai, muovendo così guerra contro il piano di Dio.

Ma le parole di San Paolo sono solo un piccolo assaggio delle rivelazioni Apocalittiche. Per comprendere bene il tutto, ci tocca leggere attentamente: L’APOCALISSE DI GIOVANNI.
L’Apocalisse di Giovanni, comunemente conosciuta come Apocalisse o Rivelazione o Libro della Rivelazione, è l’ultimo libro del Nuovo Testamento ed è la sola apocalisse presente nel canone della Bibbia, di cui costituisce uno dei testi più controversi e difficili da interpretare.
Giovanni ci mostra un quadro terrificante con l’invio di una serie dei flagelli, con i quattro cavalieri dell’Apocalisse (carestia, guerra, pestilenza e morte), ed il tutto accompagnato dalla colonna sonora dei sette suoni di tromba.
Ma quale sarà il flagello peggiore? Cosa porterà all’estinzione del genere umano?
Eh sì, saranno proprio loro, i nostri mortacci preferiti.
Per cui, reggetevi forte, e andiamo a scoprire cosa ci aspetta, leggendo attentamente le profezie divine.

Per prima cosa nell’Apocalisse di Giovanni viene indicata l’origine della pandemia zombie. Tutti noi, infatti, ci siamo chiesti come è iniziata la resurrezione dei morti viventi. Tra le varie tesi “scientifiche” quella più accreditata è quella del VIRUS.
Ebbene, è proprio così. E’ proprio il diffondersi di un virus l’origine degli zombie.
Prendiamo il capitolo 9 della Rivelazione di Giovanni, versetti 1-2:
“L’angelo di Dio suonò la tromba. Egli aprì il pozzo dell’Abisso e salì dal pozzo un fumo… come il fumo di una grande fornace. Un fumo che oscurò il sole e… l’atmosfera!”
Ecco il “virus”! Quello che noi chiamiamo “virus”, Giovanni lo chiama: “fumo”.
Vabbè, direte voi, ma dove sta scritto che da questo “fumo” sono nati gli zombie?
Continuate la lettura e lo vedrete. Versetto 3:
“Dal fumo uscirono le cavallette che si sparsero sulla terra e fu dato loro un grande potere, pari a quello degli scorpioni della terra”.
Ebbene sì, le “cavallette” sono gli zombie!
E’ infatti indiscutibile che i morti viventi hanno un “grande potere” poichè sono immortali. Altrettanto palese è che e agiscono come gli “scorpioni della terra” …iniettano, cioè, il loro veleno sui vivi, infettandoli…
Percepisco i vostri dubbi… e allora continuiamo la lettura, versetti 4-6:
“E fu detto loro di non danneggiare né erba, né arbusti, né alberi, ma solo gli uomini.
Però non fu concesso loro di ucciderli, ma solo di tormentarli. In quei giorni gli uomini cercheranno la morte, ma non la troveranno. Brameranno di morire, ma la morte li fuggirà!”
Non è fin troppo chiaro? Le “cavallette”, e cioè gli zombie possono attaccare solo gli uomini e non danneggiano la natura.
E inoltre non hanno il potere di uccidere gli uomini. Infatti, sappiamo benissimo che, se un morto vivente morde un uomo, costui non muore definitivamente, bensì risorge. E chiunque muore, anche per cause naturali, risorge… La morte fugge dai vivi!

Qualcuno di voi lettori starà pensando che io mi stia arrampicando sugli specchi. Le cavallette sono insetti, gli zombie invece sono uomini che si rianimano.

E allora per convincervi definitivamente, leggiamo i versetti successivi, dal 7 al 9:
“Queste cavallette avevano l’aspetto come quello degli uomini!
I loro denti erano come quelli dei leoni. Avevano il ventre simile a corazze di ferro…”
Ecco! Questa è la descrizione precisa dei nostri zombie!
Simili agli uomini, con denti di leone, per mordere i viventi, e con il corpo simile a un’armatura… Sappiamo, infatti, cosa succede se spariamo a uno zombie allo stomaco, vero? O se lo trafiggiamo con una spada! Non gli arrechiamo alcun danno. Ecco il significato di quelle parole. Gli zombie sono invincibili!
Invincibili un par di palle, direte voi… Se gli spacchiamo la testa li rimandiamo all’inferno!
Vero, ma anche questo avviene per volontà di Dio!
Dio vuole mettere alla prova gli uomini. Solo le anime elette, i veri credenti, non si opporranno alla volontà del Signore e offriranno il loro corpo in sacrificio. Gli altri li combatteranno.
Ma anche questo è stato profetizzato. Proseguiamo la lettura e andiamo ai versetti 20 e 21:
“Il resto dell’umanità che non perirà a causa di questo flagello, non rinunzierà alle opere delle sue mani, non cesserà di prestare culto ai demoni, non rinunzierà agli omicidi, né alla fornicazione, né alle ruberie”.
Capite? Una parte dell’umanità (i sopravvissuti) resisterà al flagello di Dio, rifiuterà la “trasformazione” e impiegherà il suo tempo a nascondersi e a spaccare teste di zombie.
I sopravvissuti alla fine si organizzeranno, formando un esercito del male, e cercheranno di annientare questa terribile minaccia. A guidarli sapete chi ci sarà?


Si!… La Bestia di Satana, l’Anticristo!
A lui è dedicato un intero capitolo dell’Apocalisse, il capitolo 13.
Leggiamo il versetto 7 e 8 del capitolo 13:
“Alla Bestia fu permesso di fare la guerra contro i Santi, e di vincerli! Gli fu dato un grande potere, sopra ogni stirpe, popolo, lingua e nazione. Tutti gli abitanti della Terra l’adorarono”.
Purtroppo, però, alla fine sopravvissuti perderanno la guerra, finendo tutti…sbranati
L’epilogo è riportato nel capitolo 19, versetti 11-17:

“Poi vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco e un angelo, ritto sul sole. E l’angelo gridava: Venite! Radunatevi al grande banchetto di Dio. Mangiate le carni dei capitani, degli eroi, le carni dei cavalli e dei cavalieri, le carni di tutti gli uomini, piccoli e grandi!”

… Ecco che fine faranno i sopravvissuti…
A questo punto, tolti di mezzo questi fastidiosi resistenti, avverrà la… seconda resurrezione.
Eh sì, ne è prevista un’altra. Capitolo 20, versetto 4:
“Vidi le anime dei decapitati a causa della testimonianza di Gesù e della parola di Dio, e le anime di coloro che non avevano adorato la Bestia. Essi ripresero vita e regnarono con Cristo” … Chi sono i “decapitati” secondo voi?
Ma è ovvio, sono gli zombi a cui sopravvissuti hanno sparato in testa durante la resistenza.
Essi risorgeranno per la seconda volta. Invece i sopravvissuti non torneranno più in vita e finiranno nell’oblio.
La morte sarà sconfitta per sempre, ma solo per il popolo di Dio che potrà, finalmente, vivere nel nuovo mondo, il paradiso in terra.
La conclusione dell’epopea è scritta nell’ultimo capitolo dell’Apocalisse, il 21:
“Vidi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi. Vidi la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo. Udii allora la voce di Dio: – Non ci sarà più la morte, né lutto, né affanno, perché le cose di prima sono passate. Io faccio nuove tutte le cose. Io sono l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine!”
Una nuova generazione di esseri immortali… che vivranno per sempre felici e contenti.

Eh sì…signori miei, vi piaccia o meno è questo quanto accadrà.
Romero ci ha visto giusto, anche se ha sbagliato solo una cosa.
Vi ricordate la famosa frase pronunciata dal prete zoppo nel film “Zombie”? “Quando non ci sarà più posto all’inferno, i morti cammineranno sulla terra”… Ebbene, non è dall’inferno che arriveranno le orde dei morti viventi…ma dal paradiso!
Comunque sia, pensatela come volete, ma io…venderò lo stesso cara la pelle!

 

 

Nicola FURIA


 

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